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Quattro giorni dedicati a riflettere su intelligenza artificiale e responsabilità.

Un’intelligenza artificiale capace di affiancare quella umana senza sostituirne il ruolo e la preminenza, uno strumento che non serva a nascondere o diluire le responsabilità, la persona umana come motore che definisca e governi il cambiamento. Sono alcuni dei messaggi emersi dalla 16ª edizione di Internet Festival, che si è conclusa ieri a Pisa dopo quattro giorni di incontri, spettacoli, laboratori e installazioni dedicati al rapporto tra società e innovazione. Un’edizione che, attraverso la chiave della #Saggezza, ha invitato a interrogarsi non soltanto sulle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, ma soprattutto sulla responsabilità di governarle. È il filo conduttore che ha legato le conversazioni con Abel, il robot adolescente che sta crescendo insieme al Festival, il confronto sull’umanesimo digitale ispirato dalla Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV e il dibattito sull’impiego degli algoritmi nei conflitti, riportando al centro una questione comune: l’innovazione deve accompagnare le scelte dell’essere umano ed essere finalizzata a migliorare la vita delle persone, a ridurre le disuguaglianze, non ad allargare divari o comprimere diritti e libertà.

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