Rassegna pubblicata automaticamente dalla fonte ufficiale dell'ateneo; il testo integrale è disponibile sul sito di origine.

Immagine: UNIPI — Notizie

I fiumi trasportano sabbia, ghiaia e materiali più fini che modellano gli alvei, formano i delta e alimentano le coste. Ma le informazioni su questo fenomeno sono spesso disperse fra archivi storici, enti e gruppi di ricerca. Per riunirle e renderle consultabili, l’Università di Pisa ha realizzato ITASED , una piattaforma open data che mette a sistema i dati sul trasporto fluviale dei sedimenti e le misure idrologiche e ambientali utili a interpretarli. Attraverso mappe, tabelle e funzioni di esportazione, il sistema permette per la prima volta di esplorare informazioni finora difficili da reperire e utilizzare insieme.

«Conoscere la quantità e le caratteristiche dei sedimenti trasportati dai fiumi aiuta a comprendere come cambiano i corsi d’acqua e i litorali e a valutare gli effetti del clima e delle attività umane, dalle dighe ai prelievi d’acqua, fino alle trasformazioni del territorio – spiega Monica Bini, professoressa del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa – L’archivio ci aiuta anche a individuare dove mancano osservazioni e dove occorre rafforzare il monitoraggio».

Contenuto segnalato automaticamente dalla fonte ufficiale: UNIPI — Notizie. Il testo integrale è disponibile sul sito dell'ateneo.

Fonte ufficiale: UNIPI — Notizie