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La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria cronica del sistema nervoso centrale alla cui origine concorrono una vulnerabilità genetica (a oggi si contano 233 regioni del DNA associate al rischio) e specifici fattori ambientali: bassi livelli di vitamina D, fumo (anche passivo), alterazioni del microbiota intestinale, obesità infantile e infezioni virali.

Cosa innesca la sclerosi multipla? Quando compare nei bambini e negli adolescenti? Perché, a parità di predisposizione genetica, alcuni giovani sviluppano la patologia e altri no? A queste domande risponde un nuovo studio svolto nell’ambito del dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Milano e del Centro di Ricerca Aldo Ravelli e pubblicato su Neurology: Neuroimmunology & Neuroinflammation . La ricerca mette a fuoco il ruolo cruciale dell'epigenetica, il meccanismo biologico che agisce da ponte tra il nostro DNA e l'ambiente esterno.

Tra la sequenza dei geni e l'ambiente si inserisce però un "terzo giocatore": l'epigenetica .

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