Rassegna pubblicata automaticamente dalla fonte ufficiale dell'ateneo; il testo integrale è disponibile sul sito di origine.

Immagine: UNIMI — La Statale News

Una maggiore presenza femminile lungo tutta la filiera dell’agroalimentare non è soltanto una questione di equità, ma rappresenta un fattore di innovazione, sostenibilità industriale e competitività imprenditoriale . Lo dimostrano le ricerche dell’Università Statale di Milano presentate oggi nel corso della conferenza "Coltivare l'equità e l'innovazione: identità, ruoli e prospettive delle donne nel sistema agroalimentare di oggi" , che ha inaugurato le iniziative dell'Ateneo dedicate all' Anno Internazionale della Donna Agricoltrice 2026 promosso dalla FAO.

Ad aprire i lavori della giornata sono stati la rettrice della Statale, Marina Brambilla , la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo e l’assessore all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia Alessandro Beduschi , che ha mandato un messaggio non potendo partecipare. All’introduzione di Sara Borin , già presidente del Comitato di Direzione della Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari dell’Università Statale di Milano, è seguito l'intervento di Maurizio Martina , direttore generale aggiunto della FAO.

Contenuto segnalato automaticamente dalla fonte ufficiale: UNIMI — La Statale News. Il testo integrale è disponibile sul sito dell'ateneo.

Fonte ufficiale: UNIMI — La Statale News