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Il governatore onorario della Banca d’Italia sarà al Campus Luigi Einaudi il 23 ottobre. Al centro del suo intervento, il rapporto tra innovazione, produttività e salari e le trasformazioni legate all’intelligenza artificiale.

Per dodici anni, dal 2011 al 2023, Ignazio Visco ha guidato la Banca d’Italia. Venerdì 23 ottobre sarà all’Università di Torino per l’undicesima Einaudi Lecture , dedicata ai fattori che frenano la crescita economica in Italia e in Europa: un tema che tiene insieme gli investimenti delle imprese, l’andamento dei salari e la capacità delle nuove tecnologie di produrre benefici diffusi.

Oggi governatore onorario dell’Istituto, Visco è stato anche capo economista e direttore del Dipartimento di Economia dell’OCSE. Si è laureato alla Sapienza di Roma e ha conseguito il dottorato in Economia all’Università della Pennsylvania. È socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

Il punto di partenza del suo intervento sarà il legame tra produttività e domanda. In Italia, gli investimenti da tempo insufficienti in innovazione e conoscenza limitano la crescita della produttività e dei salari reali, indebolendo a loro volta la domanda di beni e servizi.

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