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“La qualità degli spazi universitari è anche una questione di equità”. È da questa convinzione, espressa dalla Rettrice Cristina Prandi, che ha preso forma l’ inaugurazione del 623° anno accademico dell’Università di Torino, nell’Aula Rossa della Scuola di Management ed Economia . Il diritto allo studio, la trasformazione del patrimonio edilizio e le sfide della cooperazione internazionale sono stati al centro di una cerimonia dedicata al tema Università. Luoghi della conoscenza. Spazi di relazione .
Investire nei luoghi del sapere significa non soltanto realizzare nuovi edifici, ma creare le condizioni perché le persone possano studiare, lavorare, incontrarsi e costruire il proprio futuro. Aule, biblioteche e laboratori diventano così parte di una responsabilità pubblica che riguarda l’accesso alla formazione, la qualità della vita universitaria e il contrasto alle disuguaglianze.
A dare forma concreta a questa riflessione sono state le diverse voci della comunità universitaria. La Direttrice generale Giuliana Fenu ha scelto l’immagine di un sentiero di montagna per raccontare il cammino condiviso dell’Ateneo; Lavinia Fruttero, presidente del Consiglio delle e degli Studenti, quella dei portici di Torino, simbolo di un’università capace di accogliere e sostenere; Endurance Emiowele, in rappresentanza del Polo Universitario Penitenziario, ha portato la testimonianza dello studio come possibilità di costruire un futuro anche dentro un carcere.
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