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Il Teatro Comunale gremito, oltre 700 studentesse e studenti e un palcoscenico animato dall’ incontro tra musica sinfonica e danza contemporanea . “Inoffensiv” , lo spettacolo promosso dall’ Università di Ferrara in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca , per dare il benvenuto al nuovo anno universitario , ha registrato una grande partecipazione e un forte entusiasmo da parte della comunità studentesca. Mercoledì 14 ottobre, novanta giovani talenti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale dei Conservatori Italiani , diretta da Enrico Pagano , e dell’ Accademia Nazionale di Danza , sono stati protagonisti di una serata che ha intrecciato il grande repertorio sinfonico e il linguaggio della danza contemporanea, nel segno della cultura e della condivisione.
“Con ‘Inoffensiv’ abbiamo voluto accogliere le nostre studentesse e i nostri studenti attraverso un’esperienza capace di unire bellezza, talento e partecipazione, dando al nuovo anno universitario un inizio che fosse innanzitutto un momento da vivere insieme – ha affermato la Rettrice dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti -. Portare la nostra comunità studentesca al Teatro Comunale significa infatti aprire l’Università alla città e, allo stesso tempo, avvicinare ragazze e ragazzi a uno dei luoghi più significativi della sua vita culturale. È un modo concreto per ribadire che la formazione universitaria non si esaurisce nelle aule e nei percorsi di studio, ma comprende anche le esperienze, gli incontri e le occasioni che contribuiscono a costruire una comunità. In questo senso, vedere sullo stesso palcoscenico giovani musiciste e musicisti, danzatrici e danzatori, tutti impegnati in percorsi di alta formazione artistica, ha dato un significato ancora più profondo alla serata: valorizzare il talento delle nuove generazioni significa investire nella loro capacità di esprimersi, di confrontarsi e di costruire il futuro della cultura. Si tratta anche di uno straordinario esempio di proficua collaborazione interistituzionale: lo spettacolo nasce infatti dall’impegno congiunto del nostro Ateneo con il Ministero dell’Università e della Ricerca, l’Accademia Nazionale di Danza, i Conservatori, e il Comune di Ferrara”.
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