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A sessant’anni dalla morte di Elio Vittorini , l’Università Statale di Milano torna a indagare l’opera e l’eredità culturale dello scrittore, editore e intellettuale attraverso nuove ricerche condotte sulle sue carte. Il 28 ottobre, alle ore 14:30, in via Festa del Perdono 7 , APICE , il Centro Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale dell’Ateneo, organizza il seminario “ Ancora tra le carte di Elio Vittorini: progetti e idee per il presente ”.
L’incontro offre l’occasione per presentare nuove indagini dedicate alla produzione e all’attività editoriale di Vittorini, nato a Siracusa nel 1908 e milanese d’adozione. Proprio Milano, dove si concentrò gran parte della sua attività dalla fine degli anni Trenta e dove morì nel 1966, rappresentò uno dei principali centri della sua esperienza letteraria ed editoriale. Dopo i saluti istituzionali di Roberta Cesana , docente di Archivistica, bibliografia e biblioteconomia e presidente di APICE, e l’introduzione di Virna Brigatti , docente di Letteratura italiana e coordinatrice dell’incontro, Antonio D’Ambrosio , docente della Sapienza, presenterà il carteggio, in gran parte inedito, tra Vittorini ed Enrico Falqui, relativo agli anni 1927-1930, per approfondire la formazione dello scrittore e la genesi dell’antologia Scrittori nuovi .
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