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Nel 1964, con Gli strumenti del comunicare , Marshall McLuhan dà il via all’esplorazione del mondo della comunicazione, osservando come i media trasformano ciò che raccontiamo e il mondo in cui viviamo, introducendo alcuni concetti destinati a rimanere nel linguaggio comune, da “ Il medium è il messaggio ” a “ villaggio globale ”.
Più di sessant’anni fa, al centro della sua riflessione c’erano l’alfabeto, la stampa, la radio e la televisione. Oggi, con internet e i social network, il campo di indagine si è allargato.
Quali sono, allora, gli strumenti del comunicare la scienza ? Come può chi fa ricerca scegliere i linguaggi, i luoghi – fisici o digitali – e le occasioni per condividere un lavoro spesso complesso, articolato, che si estende nel tempo, rendendolo parte di una conversazione con la società?
Sono le domande che hanno fatto da filo conduttore all’intervento di Telmo Pievani , filosofo della scienza e divulgatore scientifico, protagonista il 14 ottobre del primo appuntamento del Corso di Alta Formazione alla Comunicazione Scientifica dei Dottoriali UniTo , all’Accademia delle Scienze di Torino, in dialogo con Roberta Scorranese , caporedattrice del Corriere della Sera per i temi culturali.
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